Sentiero n. 6

Da porta Venezia alla chiesetta di S. Maria Maddalena
Partenza: da Via Oriani
Dislivello: 685 metri
Tempo di percorrenza: ore 2,30

E’ certamente uno degli itinerari più conosciuti, ma anche più pericoloso perché attraversa in alcuni punti, peraltro chiaramente segnalati, la strada carrozzabile.
A esso è legata storia e tradizione perché la seconda parte del sentiero ricalca il percorso del “senter bandit”, reso celebre nei secoli passati dai contrabbandieri che arrivavano dal colle s. Eusebio e sul cui percorso, a volte ripido ma sempre ma sempre ben nascosto nel bosco, calavano in città con il loro carico.
Partendo dal distributore di Via Oriani, all’incrocio con Via Turati, si sale sul lato sinistro di Via Panoramica, ove una scorciatoia con larghi gradini taglia il tornante sino ad imboccare Via S. Fiorano, passando vicino alla chiesetta di S. Fiorano ed alla Tomba del cane.
Proseguendo per altre scalinate che tagliano i tornanti, ove si incontrano fresche fontanelle che invitano ad abbeverarsi, si passa davanti alla chiesetta e alla scuola dei Medaglioni e si imbocca Via Buttafuoco, così chiamata forse a ricordo delle bombardate che nel 1438 Niccolò Piccinino puntò sull’abitato di Brescia durante l’assedio che le truppe milanesi posero alla città.
Proseguendo per questa, onde evitare l’asfalto della carrozzabile, si esce in prossimità del ristorante Vedetta ove, a destra, si prende un’altra larga scalinata che sale alla chiesa di S Gottardo (420 m).
Da qui scendendo sul piazzale ove sostano i bus, si prende un ombroso e largo viottolo acciottolato che si abbandona dopo breve tratto prendendo a destra un angusto passaggio a gradini che costeggia l’ex osteria Alpino.
Al bivio si devia a sinistra per un ripido tratto che passando nel fitto bosco, si raggiunge la “pozza de la culma” (quota 515 m) abitata da rane e circondata da folti cespugli di rovi.
Si riprende a salire attraversando due volte la carrozzabile sino a giungere al “Dosso dela Brochela” 8610 m) e si continua in direzione est – nord incontrando un albero con attaccata una delle tante “Madonnine” del Monte Maddalena e ci si sposta, riattraversando la strada, sul frondoso bosco che sovrasta la Val Carobbio, incontrando il sentiero n. 13.
Deviando a sinistra, riattraversando nuovamente con molta attenzione la carrozzabile, si raggiunge l’ex stazione della funivia (815 m) e da qui si scende sul piazzale Cavrelle salendo poi facilmente sino alla chiesetta di S. Maria Maddalena (825 m).