Premio Bulloni 2009

giornaledibrescia mercoledì 21 dicembre 2009

 Amici della Montagna 1976

Foto Gruppo amici della montagnaOre 18:00 domenica, 20 dicembre 2009

Il motto della realtà associativa è “amare la montagna e i più deboli”. L’Associazione “Amici della Montagna. Gruppo Millenovecento76”, grazie al contributo dei volontari, organizza numerose iniziative con l’obiettivo di diffondere e incrementare lo spirito di fraternità ed amicizia che unisce gli amanti della natura e della montagna.

“Come presidente del Movimento Apostolico Ciechi di Brescia – scrive Ines Bertoletti che, con il Centro Residenziale per disabili G. Tonini – G. Boninsegna ha segnalato gli Amici della Montagna alla Commissione del Premio Bulloni – mi permetto di segnalare un gruppo di persone davvero meritevole della vostra attenzione. Agli Amici della montagna noi dobbiamo tanta riconoscenza, perché fin dalla fondazione l’associazione è sempre stata vicina ai non vedenti”.

L’associazione, che riceverà il premio “Diamantina Magnani e Manlio Gilberti” ha sede a Brescia e promuove da oltre trent’anni la “Festa ecologica della montagna dei bresciani”, sul Monte Maddalena e gestisce il complesso parrocchiale di S. Maria Maddalena.

“La festa – rammenta Francesco Terzoni, presidente del Centro residenziale per disabili G. Tonini – G. Boninsegna nella lettera di segnalazione alla commissione del Premio Bulloni – ha finalità puramente culturali, ricreative, morali e di solidarietà sociale, senza fini di lucro e in modo politico e apartitico. Gli introiti delle manifestazioni vengono devoluti a favore di enti assistenziali e umanitari”.

“Le iniziative promosse dagli Amici della Montagna – conclude Terzoni – si propongono di diffondere pure il rispetto della natura e dell’ecologia e la realtà associativa sviluppando rapporti con altre associazioni affini per le finalità che vogliono perseguire. Da anni, inoltre, gli Amici della montagna hanno particolarmente a cuore gli ospiti del nostro Centro residenziale per disabili”.

Gli Amici della montagna, operano con l’intento di “svagarsi e continuare ad entusiasmarsi di fronte alle magnificenze che la natura offre e per far sì che anche i meno fortunati possano godere delle bellezze naturali” e sono sempre pronti “ad accogliere nuovi amici e sostenitori all’interno del gruppo”.

Le radici del gruppo affondano addirittura nel 1974, quando un gruppo di amici promuove la prima Festa della montagna nella pineta di Lodrino. L’iniziativa si dimostra subito un successo, ed è nel 1976 che viene formalizzata la nascita di un gruppo più ampio di soci che da allora – attraverso mille progetti, mille difficoltà e mille slanci – lavora per far incontrare la montagna e la solidarietà.


 

bresciaoggi23 Dicembre 2009

Premio Bulloni, e Brescia si scopre buona

L’EVENTO. Tanti i bresciani che ieri sera hanno raggiunto l’auditorium San Barnaba per assistere alla consegna dei riconoscimenti ai cittadini modello

Soddisfazione per l’associazione Carcere & territorio, il presidente Romano: «Useremo i 10mila euro per portare avanti i nostri progetti»

Premio Bulloni 2009

Foto ricordo per i cittadini modello che ieri al San Barnaba hanno ricevuto il premio Bulloni e gli altri riconoscimenti [FOTOLIVE]

Brescia. La neve non ha fermato i tanti bresciani che ieri sera hanno voluto assistere alla consegna dei riconoscimenti del premio Bulloni 2009. Sul palco del San Barnaba un grande abete addobbato a festa divideva i premianti dai premiati: a destra, insieme al sindaco Adriano Paroli, una ventina tra assessori e appartenenti al mondo imprenditoriale e sociale bresciano. Dall’altra i cittadini modello che si sono distinti per una condotta civile di alto profilo umano e morale.
LA CERIMONIA di consegna – che è stata accompagnata da brani musicali dall’Ave Maria a I wish you a merry christmas, fino all’Inno alla gioia – ha premiato non solo singoli cittadini ma anche gruppi e associazioni. Quest’anno il Bulloni è andato all’associazione Carcere e Territorio che dal 1997 è al fianco dei detenuti di Canton Mombello e Verziano. A ritirare il riconoscimento dalle mani del primo cittadino di Brescia il presidente Carlo Alberto Romano, il vicepresidente, Alberto Salvi e il segretario, Michela Arcai.
«Credo che sia un riconoscimento per tutti i volontari che dispiegano il loro impegno per chi, di certo, non vive una situazione di difficoltà. Dobbiamo ricordarci che il carcere è parte della città e che quindi anche la città deve fare qualcosa» ha commentato a margine il presidente Romano che ha ricordato anche come sia indispensabile «prendersi carico delle sofferenze legate all’esecuzione penale. Sofferenze che non sono solo delle persone coinvolte ma anche dei familiari dei rei».
Il denaro del premio Bulloni – 10 mila euro – verrà investito per «colmare delle lacune dell’associazione». Carcere e Territorio è impegnata da anni su più fronti. «I progetti che abbiamo in corso sono davvero tanti, a partire da quello editoriale fino a quello della genitorialità» anticipa il presidente Romano che si augura , per il 2010, che Carcere e Territorio sia ancora protagonista e che ci sia un maggior coinvolgimento dei bresciani.
Il premio Ordine degli avvocati è, insieme al premio Bulloni, il riconoscimento più consistente in termini monetari e quest’anno è andato ad un’altra associazione, l’Ail, associazione italiana contro le leucemie. A ritirare il premio il presidente Giuseppe Navoni. Grazie al lavoro di queste persone, Brescia, diviene più grande e come ha ricordato il sindaco Paroli, nel discorso d’apertura «loro indicano a tutti noi qual’è la direzione da percorrere».
Il premio Bulloni, com’è noto, è accompagnato da una serie di altri premi più o meno importanti – economicamente parlando – ma simili sul lato del valore morale che esprimono. I primi ad essere consegnato sono stati i Grosso d’oro che sono andati allo studioso Bruno Passamani, al vescovo comboniano, Lorenzo Ceresoli – ha ricevuto il premio per lui il fratello Sandro Ceresoli – e alla memoria dell’ex sindaco di Brescia Piero Padula. Sul palco al posto del padre la figlia Anna Maria.
È STATO POI il momento delle Medaglie d’oro che sono andate a coloro che sono stati per quarant’anni il «lievito e fermento del quartiere», I Gnari de San Faüstì, al direttore del Centro Migranti della Diocesi di Brescia, Giovanni Boccacci e alla volontà di ferro nell’aiutare i migranti e i bambini di strada di Maria Eugenia Platto Lombardi. A seguire, gli Amici della Montagna Gruppo Millenovecento76 hanno ricevuto il premio Magnani Gilberti e i coniugi Laura e Gianni Nardi il premio Beretta. Il premio Lavecchia è, invece, andato a suor Lucia Bianchi – a ritirare il premio la consorella suor Eugenia – che tra le sanguinose lotte tribali del Burundi svolge la sua professione di ostetricia in soccorso alle donne africane. E poi il premio Cuore Amico per Fausta Pina, il premio Gnutti per suor Giuliana Fadani e quello Aib a Maurizio Camossi consegnatoli dal presidente dell’associazione industriale bresciana, Giancarlo Dallera. L’autentico impegno al volontariato di Ivano Chiaf, volontario per l’Operazione Mato Grosso e morto in Ecuador nell’ottobre scorso, è stato riconosciuto con il premio Ranzanici, mentre l’Hospice della Domus Salutis è stato insignito del premio Anselmi.

Silvia Ghilardi


 Il Giorno Brescia 23 Dicembre 2009

Carcere e Territorio si aggiudica il Premio Bulloni

– BRESCIA – 23-12-2009
IL SINDACO Adriano Paroli, contornato da assessori e da varie autorità, ha consegnato come ogni anno il Premio Bulloni, destinato alle buone opere made in Brescia. Il prestigioso riconoscimento per il 2009 è andato all’associazione ‘Carcere e territorio’, fondata nel 1997 per stare dalla parte dei reclusi. A ricevere l’onorificenza il presidente Carlo Alberto Romano. I 10mila euro in palio saranno molto utili ai progetti del 2010. L’altro premio consistente in denaro, quello dell’Ordine degli avvocati, è andato all’Ail, l’associazione dei malati di leucemia, ritirato dal presidente Giuseppe Navoni. Altre persone hanno ricevuto medaglie e Grossi d’oro che fanno da corollario al Bulloni, Giovanno Boccacci, Bruno Passamani, Lorenzo Ceresoli, Maria Eugenia Platto, Laura e Gianni Nardi, Fausta Pina, suor Giuliana Fadani, Maurizio Camossi, suor Lucia Bianchi. Con loro anche gruppi ed enti, come ‘I gnari de San Faustì’, gli Amici della montagna o l’ospice Domus Salutis.
M.B.

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