Storia dell’associazione

Era la primavera del 1974, quando quattro amici, viaggiatori di commercio in alta Val Trompia, durante una pausa davanti a un bicchiere di buon vino, decidevano di proporre un pic-nic domenicale in montagna per i propri clienti e le loro famiglie.

L’idea piace ed è accolta con entusiasmo anche da altri colleghi.

Si costituisce così un comitato organizzatore che crea l’Associazione “Amici Viaggiatori Bresciani”.

Nasce così la “Festa della Montagna”.

La festa, di tipo quasi famigliare, è accolta e organizzata con entusiasmo anche dalla popolazione locale e i favori del sindaco aiutano alla buona riuscita.

Di comune accordo viene scelta l’ombrosa e accogliente pineta di Lodrino, viene stilato un programma semplice ma stimolante e si dà il via alla modesta manifestazione.

Alla fine di quella domenica, tutti hanno la sensazione di aver fatto qualcosa d’importante per la comunità, per l’amicizia e per la montagna.

La seconda edizione si ripete sempre in quella pineta di Lodrino e il gruppo “Amici Viaggiatori Bresciani” migliorano l’organizzazione e allargano le iniziative con la creazione di stand per la pesca di beneficenza, i proventi sono devoluti alle associazioni che operano nel campo dell’assistenza ai disabili.

Nel 1976 i più intraprendenti e irriducibili tra i soci degli “Amici Viaggiatori Bresciani” si riuniscono e con un buon gruppo di amici favorevoli all’iniziativa e spronati dall’esempio, costituiscono un nuovo gruppo: gli “Amici della Montagna”.

Sollecitati dalla buona riuscita e consapevoli dell’enorme successo della Festa della Montagna, riscosso nelle precedenti edizioni, in collaborazione sempre con gli “Amici Viaggiatori Bresciani”, si decide di spostare la festa in uno spazio più ampio, scegliendo il vasto piazzale delle Cavrelle sul  Monte Maddalena.

Molte, anzi, moltissime sono state le iniziative promosse dai soci, non solo durante la Festa della Montagna, ma anche durante tutto l’arco dell’anno, sì perché ormai il gruppo nel 1977 si rende autonomo, staccandosi dagli “Amici Viaggiatori Bresciani” e grazie a una figura benemerita dell’alpinismo bresciano il gruppo viene d’ora in poi denominato “Gruppo Amici della Montagna Antonio Pasquali” e, ringraziando il Comune di Brescia, ottiene la disponibilità in alcuni locali dismessi di una sede propria.

La quarta edizione della “Festa della Montagna”, ormai un successo, è proposta nell’arco di tre giorni nel piazzale delle Cavrelle, l’intenzione primaria è quella di raccogliere fondi per scopi umanitari, e lo slogan della festa è “Amando la Montagna aiutiamo chi soffre”.

Realizzando questi eventi sul Monte Maddalena, viene riscoperto un monte purtroppo dimenticato ed è attorno a tutto ciò che nascono varie iniziative ecologiche che intendono valorizzare la montagna dei bresciani, sensibilizzando i cittadini a frequentarla sempre di più e nel frattempo tenerla pulita.

Nel 1979 fra le iniziative vi è l’istituzione di un premio che vuole riconoscere l’opera di uomini che con l’esempio e con l’impegno attivo, si sono dedicati a far conoscere e amare la montagna specialmente tra i giovani. Nasce così il premio “Amico della Montagna” tutt’ora vigente.

Negli anni ’80 il gruppo si assume, con il benestare del Vescovo di Brescia Mons. Luigi Morstabilini, l’incarico di continuare l’opera e il lavoro del compianto avv. Brunelli, i soci decidono di accollarsi la maggior parte dei lavori di ricostruzione e restauro delle chiesette alpine presso i rifugi in alta montagna; nasce l'”Opera Bresciana delle Chiesette Alpine”.

Le escursioni in alta montagna sono spunti d’iniziative che in collaborazione con altre associazioni portano il gruppo ad affermarsi tra quelli maggiormente attivi e con amici alpinisti di altri sodalizi cittadini si rende concreta l’idea di tracciare un itinerario che, partendo dalla città, percorra i crinali dalla Val Trompia, Val Sabbia e Val Camonica e per terminarsi nuovamente a Brescia.

Nasce così il famoso sentiero delle tre Valli (3 V) che nell’estate del 1981 durante la sua inaugurazione, l’escursione fu funestata purtroppo, durante la tappa in Pezzeda, dalla morte dal fotografo ideatore del tracciato Silvano Cinelli, alla memoria del quale il sentiero sarà poi intitolato.

Nel 1983 una nota negativa turba l’andamento del gruppo e dopo anni soddisfacenti s’interrompe il connubio della famiglia Pasquali cui toglie l’abbinamento del nome del proprio congiunto.

Si decide, dopo ponderate valutazioni, di sostituirlo con l’anno di nascita che tutt’oggi sono “Amici della Montagna Gruppo Millenovecento76”.

Questo fatto non ha però mutato il preciso impegno di raggiungere importanti finalità solidificate nella mentalità del Gruppo.

Il 1984 e 1985 sono gli anni delle importanti ricostruzioni, di cui molto impegnativo fu il delicato intervento di restauro della chiesetta “Madonna delle Nevi”, adiacente al rifugio Bonardi al Passo del Maniva.

Dopo un violento nubifragio, nell’ottobre del 1984, la chiesetta dedicata a S. Maria Maddalena sul Monte Maddalena viene danneggiata in gran parte nella sua struttura.

Ecco pronta l'”Opera Bresciana delle Chiesette Alpine” che emana agli “Amici della Montagna Gruppo Millenovecento76” il compito dell’impegnativo restauro, che subito accolgono entusiasti, abbellendo l’interno con una serie di ventotto pannelli dipinti dal famoso pittore bresciano Eugenio Busi, il porticato sottostante viene chiuso ricavandone un accogliente salone che viene intitolato all’eremita “Frà Tiburzio”.

Questo lavoro è stato il fiore all’occhiello sia dell’Opera Bresciana delle Chiesette Alpine che dagli Amici della Montagna Gruppo Millenovecento76, che viene accolto con vero favore ed interesse dalla cittadinanza che lo frequenta con assiduità.

Nel 1986 la tradizionale “Festa della Montagna”, ormai arrivata alla sua tredicesima edizione diventa un importante richiamo ecologico per la cittadinanza bresciana, che in collaborazione con l’Assessorato al verde pubblico vengono ripristinati e riscoperti i sentieri del Monte Maddalena, cose e luoghi dimenticati e sepolti sotto una rete inestricabile di rovi e di vegetazione incolta.

Sarà un lavoro arduo e lungo ma i soci si dichiarano disposti ad accettare l’invito del Comune e a rimboccarsi le maniche.

Tutto prosegue a ritmo serrato e il 1988 è l’anno dedicato all’ecologia e la volontà di collaborare concretamente per rimettere e mantenere puliti i boschi ed i sentieri della Maddalena è sempre più forte e durante la quindicesima edizione della tradizionale festa, denominata quest’anno “Festa Ecologica della Montagna dei Bresciani”, vengono consegnati ufficialmente al Sindaco e alla cittadinanza stessa il recupero di 14 sentieri per un totale di 64 chilometri, la costruzione di 250 gradini in pietra o in legno, la posa di 110 paletti segnaletici e 41 frecce direzionali, e tante, tante ore di lavoro.

Nel 1989, dopo quindici anni di onorata guida del Gruppo, il cambiamento si rende necessario dalle dimissioni del Presidente e del Consiglio Direttivo.

Nel nuovo Consiglio lo spirito del volontariato non manca e le finalità principali restano inalterate.

Tanta gioia e soddisfazione nel fare del bene, aiutando chi soffre e chi dalla vita non ha avuto il dono prezioso della salute e dell’integrità fisica, viene amplificata nell’organizzare la sedicesima edizione della ormai popolare “Festa della Montagna”, che da quest’anno viene trasportata definitivamente nel piazzale della chiesetta di S. Maria Maddalena.

Nei primi anni ’90 il gruppo prosegue la sua attività con entusiasmo e dopo i lavori di trasloco in una nuova e spaziosa sede, messa a disposizione dall’amministrazione Comunale, incoraggiati dal Sindaco, dai cittadini bresciani e dai soci stessi si riprende lo svolgimento di tante iniziative.

Nel settembre del 1991, con i contributi raccolti nelle nostre feste, l’A.N.F.F.A.S. ha acquistato e ha voluto intestare al nostro Gruppo un pulmino per il trasporto di portatori di handicap.

Nel 1992 l’attività del gruppo si propone con iniziative culturali/ricreative come le mostre di pittura realizzate nella nuova sede, la tradizionale “lingalosta”, (gara di bocce in libertà), si ripuliscono i sentieri della Maddalena per ospitare più comodamente gli escursionisti.

La diciannovesima edizione della festa è entrata a far parte della tradizione estiva bresciana.

Vent’anni di festa, il 1993 è un traguardo importante per il gruppo, che nel suo ventesimo compleanno di organizzazione, ha richiamato sul nostro Colle bresciano migliaia di persone, è stata la folla delle grandi occasioni, anche perche per allietare le fresche serate il programma è stato vasto e ricco d’iniziative offrendo agli ospiti divertimento, buona gastronomia montanara e aria pulita.

Dopo un traguardo quasi inimmaginabile, gli anni a seguire sono stati per il gruppo molto attivi e dedicati alle finalità in cui si è prefissato l’obiettivo, spronare la generosità della gente bresciana e non, poiché la festa consegue successo di pubblico anche da altre città vicine, testimonianza che nella struttura sociale delle nostre popolazioni alberga ancora sentimenti solidaristici e filantropici.

Tutto prosegue serenamente e verso la fine degli anni novanta consigli incentivanti da nuovi giovani entrati nel gruppo, portano a riscoprire attività che attira lo spirito giovanile, organizzando durante la festa serate di concerti rock con musica dal vivo e stand di pizzeria e birra alla spina, novità che è accolta con grande soddisfazione anche dai soci più anziani.

Così fino agli inizi degli anni 2000, il gruppo lavora cercando di mostrare maggiormente quella che è sempre stata la finalità principale per la quale tante persone si sono unite, il volontariato che, anche se poco appariscente, tanta gioia e soddisfazione poi danno al raggiungimento del risultato, motivi che contribuiscono a far sì che il Gruppo sia tenuto nella massima considerazione da parte delle Autorità cittadine ed anche dalla stessa popolazione bresciana.

Si arriva nell’anno 2005 quando all’assemblea per il rinnovo del Consiglio Direttivo viene sostituito il Presidente che, restando all’interno come Presidente Onorario per la preziosa esperienza, indirizza il gruppo alla guida di giovani Consiglieri che, accettando l’impegno, ringraziano per l’eredità morale lasciata da persone che hanno lavorato sempre con generosità in modo disinteressato verso il prossimo.

E’ l’inizio di una nuova generazione che regala al gruppo aria di cambiamenti organizzativi, iniziando a intraprendere contatti con altre associazioni bresciane, partecipando alla “Festa delle Associazioni”, che richiamate dal senso del volontariato s’incontrano numerose in uno splendido parco cittadino.

Il nuovo Gruppo organizza con successo la trentaduesima edizione della “festa Ecologica della Montagna dei Bresciani”.

Nel 2006, durante la festa, s’investe sia sulle manifestazioni classiche che da anni allietano la festa, come la commedia in dialetto bresciano, il premio del cane bastardino, il raduno nazionale di mountain bike, i concerti con musica dal vivo, sia ideando e ampliando la scelta dei piatti tradizionali montanari e bresciani, il tutto per rendere gradevole e accogliente tre giornate all’insegna della tranquillità, divertimento e alla gioia di passare momenti spensierati lasciando alle spalle la vita ormai caotica delle città.

Nel 2007, in varie trance, sono sostituiti alcuni vecchi stand ormai obsoleti con tendoni che rendono l’atmosfera sempre più accogliente e festosa, e si costruisce un gazebo di legno per ospitargli sotto i barbecue.

Negli ultimi anni di continua evoluzione l’Associazione dedica impegno sul fronte ecologico e del rispetto della natura, si ripuliscono i sentieri della Maddalena e collaborando con il comitato del sentiero 3V vengono rifatte le originali segnaletiche bianche/azzurre e nuove frecce direzionali su una tappa del tracciato che parte dalla Pezzeda arriva al Maniva.

Nel luglio del 2008 si arriva, anche con un po’ di orgoglio da parte di tutto il Gruppo a organizzare la trentacinquesima edizione della ormai affermata e famosa “Festa Ecologica della Montagna dei Bresciani”Tante sono state le vicissitudini, tanti gli intoppi trovati lungo il percorso, ma la volontà, la solidarietà di tutti i soci, la loro tenacia nell’affrontare gli ostacoli hanno fatto sì che questo traguardo fosse raggiunto in piena armonia, come in una buona famiglia, ed è così che il gruppo nell’arco degli anni organizza tutt’oggi l’attuale “Festa Ecologica della Montagna dei Bresciani” sul Monte Maddalena.

A oggi, nel cantiere delle attività sociali, il Gruppo ha in programma sorprese a non finire, quindi tutti attenti alle informazioni che saranno divulgate ad alta voce direttamente alla cittadinanza bresciana e non solo, di certo, fra le vaste manifestazioni durante la tradizionale festa in Maddalena, sarà svolta una, di una serie di gare competitive a livello nazionale di Mountain bike.

E per finire, non possiamo che essere riconoscenti verso quel ristretto gruppo di persone, che, alla metà degli anni ’70, non immaginavano si potesse raggiungere un glorioso e onorato traguardo, è anche per loro la soddisfazione di aver ideato qualcosa che è cresciuto nel tempo sino a occupare un posto ben definito e importante nell’ambito delle feste popolari bresciane.

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