Come in precedenza accennato chiese e monasteri sono sorti, nel tempo passato, in buon numero sui versanti del Monte Maddalena.
Alcuni sono ormai scomparsi, o ne restano solo i ruderi, altri invece sono tuttora esistenti.
Fra le più antiche ricordiamo la chiesetta di S. Fiorano, che è posta su uno dei primi tornanti della Via Panoramica, che pare sia stata eretta nel VI secolo.
Le suore Agostiniane fecero costruire, nel XII secolo, un piccolo monastero accanto alla chiesa, che poi fu occupato dai viscontei e, in seguito, dai francesi che lo utilizzarono quale punto di appoggio per assedi alla città di Brescia del 1438 e del 1512.
I veneziani, per ritorsione, distrussero chiesa e convento.
All’inizio del seicento un canonico lateranense fece riedificare la chiesetta che, nel 1934, fu definitivamente restaurata e riaperta al culto.
Dietro alla chiesetta è stato costruito un altro monumento in pietra bianca, a forma di cappella gugliata dal caratteristico profilo, che è ben visibile dalla pianura.
Nel 1847 l’ospedale civile di Brescia, per ricordare il negoziante Bonomini, munifico benefattore, fece progettare da Rodolfo Vantini questo monumento che fu poi costruito nel 1860.
Il Bonomini non venne poi sepolto e la costruzione prese impropriamente il nome di “tomba del cane”.
Più sopra, su una collinetta oltre i medaglioni, vi è il santuario di S. Gottardo, monaco benedettino il cui culto era già diffuso nel Trecento.
La chiesa fu eretta nel 1469 su un pezzo di roccolo donato da un medico ai ” Serviti” che vi costruirono anche un piccolo convento che nel Seicento fu sede estiva dei frati di S. Alessandro di Brescia.
I Giacobini chiusero il convento nel 1797 e la costruzione fu poi acquistata, assieme alla chiesa, da un privato cittadino che la salvò dal degrado.
Il possesso passò a un sacerdote che ne trasferì la proprietà alla fabbriceria di S Faustino affinché fosse tenuto aperto al culto domenicale.
Nel 1950 il complesso, divenuto per disposizione del Vescovo sede parrocchiale per la vasta zona dei ronchi, fu restaurato e arricchito da tre cappelle e da una bellissima pala cinquecentesca di Luca Mombello raffigurante S. Gottardo, ricordato anche con una statua scolpita in legno della Val Gardena.
Altra chiesetta è quella settecentesca dedicata alla Madonna del Patrocinio, costruita a mezza costa del versante orientale dei Ronchi su disegno dell’architetto Gaspare Turbini.
La cupola e la volta presentano affreschi attribuiti a Francesco Savanni e Saverio Gandini, ed ha sull’altare un’immagine della Madonna che si presume da Francesco Giugno.
La chiesa conserva numerosi preziosi ex voto dipinti dai migliori artisti bresciani, veronesi e veneziani.
Su in poggio, quasi al culmine del monte, al termine della strada panoramica, sorge la chiesa di S. Maria Maddalena.
