Il Monte Maddalena è un monte delle Prealpi Bresciane e Gardesane che s’innalza a ridosso della città di Brescia e più precisamente nella sua parte nord-orientale e proprio per la vicinanza con la città è detta la “montagna dei bresciani”.
Alta 874 metri sopra il livello del mare, la Maddalena costituisce un vero polmone verde per la città e per i comuni di Nave e Botticino che la circondano, in precedenza era chiamata Monte Denno, originalmente (da Mons. Domini).
La Maddalena fa parte del “Parco delle colline bresciane”.
Un’ampia formazione collinare chiude a nord l’abitato della città di Brescia, estendendosi dalle colline della Badia, il dosso Picastello, la collina di S. Giuseppe, ultima propaggine meridionale delle Prealpi lombarde, il gruppo del Monte Maddalena.
Erti e severi pendii giustificano l’appellativo di montagna preteso dal colle bresciano che presenta ripide pareti rocciose sul versante orientale, mentre la vegetazione nella parte alta è costituita per lo più da boschi che conservano un’apparenza quasi selvatica.
La lunga dorsale rocciosa conferisce al profilo del monte un netto riferimento visivo per chi si avvicina alla città proveniente da Verona, mentre chi proviene da Milano o da Cremona ha un forte riferimento nella fascia pedemontana dei ronchi, sia di giorno con le ville e le antiche dimore contadine che s’intravedono nel verde della collina, sia di notte quando si tramutano in punti luminosi.
Nei giorni sereni si gode un panorama eccezionale; a nord il Guglielmo, a ovest le Prealpi bergamasche con la Presolana; più in là le Alpi piemontesi con il Monte Rosa e a sud la pianura che si spinge fino agli Appennini, a est è invece possibile osservare il sud del Lago di Garda, del quale si possono scorgere facilmente i golfi di Manerba del Garda e Moniga del Garda, il promontorio di Sirmione, il golfo di Desenzano e la zona morenica a sud del lago.
Il gruppo del Monte maddalena si configura così come una struttura naturale di grande prestigio ambientale anche per la sua posizione a brevissima distanza dall’abitato della città.
La conformazione del monte è costituita da una lunga dorsale con una quota media superiore agli 800 metri s.l.m., con due cime principali: il Monte Maddalena di metri 874 ed il Monte Salena di metri 862.
Dalla dorsale si staccano verso ovest diversi contrafforti: il più settentrionale è quello allungato del colle di S. Giuseppe, quindi quello più massiccio della Margherita e quello dei Ronchi che, attraverso la propaggine del colle Cidneo (breve altura al limite settentrionale della città antica che prende il nome dal re ligure Cidno), anticamente ad esso unita e poi disgiunta presumibilmente verso la fine dell’era terziaria certamente per eventi sismici e poi definitivamente separata per opera dell’uomo, si incunea verso il centro della città.
L’orogenesi della Maddalena, come del resto quella delle Alpi e Prealpi, è dovuta alla collisione della placca Africana contro quell’Europea.
Nelle immediate adiacenze (a Ovest) della Maddalena si trova il Colle Cidneo sul quale è ubicato il Castello di Brescia e che da un punto di vista morfologico rappresenta la naturale continuazione della stessa.
Sul versante meridionale il dosso del monte Rotondo e due costoni che si staccano dal Borno e dalla cima Maddalena separati dalla Val Carobbio e si spingono verso la pianura, sul versante est, verso Botticino, il tondeggiante colle della Trinità.
Il territorio della Maddalena è diviso fra i comuni di Brescia, Nave e Botticino.
A Brescia appartiene amministrativamente la parte maggiore con i versanti sud e ovest e la zona della cima; la zona nord fa parte del Comune di Nave mentre il versante orientale rientra nel territorio di botticino.
La suddivisione fra i tre Comuni era già riportata dalle mappe austriache del 1852.
