Da S. Eufemia al Monte Maddalena per il Triinale
Partenza: dalla Chiesa Parrocchiale di S. Eufemia
Dislivello: 710 metri
Tempo di percorrenza: ore 2,15
È un sentiero facile e ben tracciato, anche se un poco faticoso.
Partendo dal piazzale della Chiesa di S. Eufemia si percorre tutta Via Parrocchia e Via Triinale, incontrando una scalinata all’inizio della salita.
Qui si trova una fontanella ove è bene rifornirsi di acqua perché è l’unico punto in cui si trova su tutto il percorso.
Superate le ultime case, il sentiero s’inerpica tra le caratteristiche rocce calcaree della dorsale della Val Carobbio.
Procedendo sulla dorsale del Triinale (il cui nome pare deriva da “triino”, lungo fascio di legna che era trascinato durante il trasporto a valle), s’incrocia il sentiero n. 3 e, circa a metà percorso sotto la strada carrozzabile, il sentiero n. 4.
All’incrocio con questo si lascia la dorsale, passando a mezza costa sopra la val Carobbio, e s’incontra, sulla sinistra, una nicchia rocciosa che accoglie una madonnina che un cartello denominato “la Signora delle nevi”, anche se qui ormai di neve se ne vede ben poca.
Proseguendo nel bosco si arriva allo spiazzo della “pozza Zezia” (675 m di quota) da dove il sentiero semipianeggiante (denominato “senter dei caài”) prosegue nell’ombroso bosco di roverelle incrociando il sentiero n. 13, raggiungendo poi la cresta dei”Darnei”, crinale orientale della Val Carobbio.
Incrociando il sentiero n. 1 si prende a sinistra per un tratto un po’ brullo, in comune con il sentiero n. 13, e dopo aver superato la “pozza del fontanù”, a volte in secca, si arriva alla stradina sottola chiesetta (825 m) oppure, per un breve tratto a destra, si può arrivare sino all’ex rifugio (844 m).
