Da S. Eufemia al Monte Maddalena
Partenza: dal ponte sul torrente Baldovera a S. Eufemia (150 m s.l.m.)
Dislivello: 690 metri
Tempo di percorrenza: ore 2,30
Poco prima del termine di Via Noventa, dal ponte sul Baldovera, si trova la larga segnaletica di partenza del sentiero che volgarmente è chiamato “sentér dei büs”, perché un gran numero di caverne e grotte caratterizza i fianchi del Monte Mascheda, delle Grappe, del Monte Poffe che delimitano a oriente la selvaggia Val Carobbio.
È un percorso un po’ faticoso, ma ripaga con il bellissimo panorama della pianura bresciana sino al lago di Garda.
Seguendo una stradina acciottolata s’incontra la “tettoia”, area attrezzata da tavoli di pic-nic curata dal Gruppo Antincendio Val Carobbio.
Al primo bivio, tenendo la destra, s’incontrano i resti del “forte Cagna”, fortilizio risalente all’epoca delle guerre garibaldine, e alcune grotte seminascoste tra le rocce calcaree della piccola palestra di roccia di S. Eufemia.
Tenendo il sentiero zigzagante di sinistra si rimonta il crinale del Monte Mascheda (quota 290 m), si passa nei pressi di una grande croce posta nei pressi di un roccolo che domina S. Eufemia e, dopo aver superato il “büs de la spolverina”, si continua, seguendo le segnalazioni biancorosse, giungendo sul monte “Le Grappe” (455 m) ove si congiungono altri due sentieri non segnalati provenienti da Caionvico e dalla Val Carobbio.
Continuando per un semipianeggiante tratto di crinale e superato il dosso dei Darnei, s’incrociano a destra il sentiero n. 14 e a sinistra il n. 2.
Un bellissimo tratto panoramico sale per un prato e s’infila poi nel bosco fino a una biforcazione.
Tenendo la sinistra, il sentiero termina a quota 844 m sul piazzale dell’ex rifugio, mentre quello di destra porta alla palestra di roccia posta sul versante del monte.
